Viaggio in Europa – rare vedute ottiche in mostra al Castello di Rivalta

Categorie Curiosità, Eventi al Castello

Il Castello di Rivalta conserva, nelle sue cinquantaquattro stanze, oggetti curiosi e rari, custoditi gelosamente dai membri della famiglia e tramandati di generazione in generazione, preziose testimonianze della continua evoluzione tecnica e artistica del panorama europeo.
Fra i ritrovati più inusuali e portentosi troviamo una collezione di 104 vedute ottiche, vues d’optique, esposte nell’antica sala della musica. Per spiegare il fiorire della produzione di queste stampe dall’aspetto particolare è necessario fare un passo indietro e capire il contesto in cui si svilupparono.

A partire dal diciottesimo secolo fra i rampolli delle principali famiglie aristocratiche si afferma l’usanza di compiere dei grand tours, veri e propri viaggi di formazione attraverso le principali nazioni del continente europeo: la moda prende il via fra i giovani nobili inglesi, che desiderano mettere alla prova le loro capacità e il loro spirito d’adattamento, ammirare dal vivo le ricchezze artistiche e architettoniche descritte nelle opere dei principali scrittori dell’epoca e immergersi completamente nella cultura, nel pensiero e nella storia di luoghi in cui si sono sviluppate le radici della civiltà europea.

L’Italia, con Roma in testa, era fra le mete predilette: un luogo in cui poter gustare allo stesso tempo la dolcezza del clima favorevole, la ricchezza della natura incontaminata e il fascino di una storia millenaria. Una volta tornati a casa i giovani nobili nord europei facevano realizzare vedute paesaggistiche da pittori allora quasi sconosciuti ma che sarebbero successivamente diventati famosi, come Van Wittel e Canaletto: in questo modo combattevano la nostalgia crescente e condividevano con gli altri membri della famiglia le meraviglie che avevano ammirato.

Verso la metà del 1700, grazie al miglioramento del benessere e delle possibilità della borghesia, aumenta il numero di giovani che compiono i grand tours e, conseguentemente, la richiesta dei dipinti si fa sempre più pressante. Si rende quindi necessario ideare ricordi di viaggio più facilmente realizzabili e più accessibili economicamente, che riescano a soddisfare le crescenti richieste: le stampe si prestano perfettamente a questa missione. Non si tratta di stampe comuni ma di vedute ottiche: le illustrazioni vengono ritagliate, private della didascalia e del titolo e applicate su cartoncini neri che ne accrescano la tridimensionalità. Sono poi dipinte con colori sgargianti che le rendono chiaramente visibili anche con la luce soffusa.

Un prodotto originariamente pensato per un pubblico medio-alto viene adattato a uno strumento ottico d’intrattenimento popolare: il Mondo Nuovo. Si tratta di una cassa di grandi dimensioni, al cui interno è presente una candela. La stampa traforata viene posta all’interno della cassa e retroilluminata. Lo spettatore vedrà quindi l’illustrazione come in una sorta di cinema ante litteram.

Tramite l’uso di lenti, di specchi, di sete e di colorazioni particolari si ottengono effetti unici che rendono la visione ancora più interessante. L’illuminazione retrostante fa sì che si abbia l’impressione di ammirare la stessa veduta in due momenti della giornata completamente diversi: se l’ambiente circostante  è buio sembra di guardare la città durante la notte, con le finestre delle case illuminate, mentre con la luce si ammira lo stesso paesaggio durante il giorno.

La collezione esposta nel Castello di Rivalta si compone di 104 vedute ottiche, raccolte a partire dagli inizi del 1700 dal Conte Giovanni Battista Scotti Douglas e dai suoi successori. È possibile ammirare le vedute ottiche fino al 14 giugno 2019: per ulteriori informazioni Mostre primavera 2019 al Castello di Rivalta

 

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